Come ben sappiamo la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato le detrazioni fiscali, consentendo perciò a chi opti per la ristrutturazione di immobili, per l’efficientamento energetico degli edifici o per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici, di recuperare, nell’arco di dieci anni, gran parte delle cifre spese.

Grazie ai Bonus Ristrutturazioni, Bonus Mobili ed Ecobonus, molti contribuenti hanno investito in interventi che rappresentano una boccata d’ossigeno sia per il settore dell’edilizia che per quelli degli arredi e dell’immobiliare.
Oltre a sostenere questi settori, gli incentivi per la ristrutturazione casa nel 2016 promuovono l’ammodernamento delle costruzioni e l’efficienza energetica delle strutture interessate. Un aspetto che ha permesso al nostro Paese di porsi alla guida delle nazioni più virtuose, risultando secondo solo alla Germania.

Attualmente gli incentivi per la ristrutturazione casa 2016, prevedono una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute e documentate per tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi i lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia.

La percentuale di detrazione, invece, sale al 65% su tutti gli interventi che mirano al miglioramento energetico dell’edificio, oppure relativi all’adozione di misure antisismiche.

Inoltre, anche per il 2016 è stato confermato il “bonus mobili”. A tal proposito per poter beneficiare della misura, è necessario che i mobili e gli elettrodomestici servano all’immobile oggetto della ristrutturazione, risultando imprescindibilmente legato ai lavori di ristrutturazione dell’immobile.
Naturalmente per usufruire degli incentivi per la ristrutturazione casa 2016, è opportuno rispettare una serie di condizioni altrimenti si perderebbe il diritto. Esse sono in particolare:

  • i lavori oggetto dell’intervento edilizio devono essere configurati come manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero del patrimonio edilizio, risanamento conservativo. Mentre i lavori di manutenzione ordinaria, sono agevolabili soltanto ove riguardanti parti comuni di edifici condominiali;
  • le spese effettuate devono essere sostenute nell’arco dell’anno 2016 e devono essere tutte documentate da una fattura saldata a mezzo bonifico bancario parlante, ovvero quel speciale format il quale si distingue per l’inserimento del codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o partita Iva della ditta che esegue i lavori e la descrizione della causale;
  • infine il limite di spesa che può usufruire dell’agevolazione, fissato a quota 96mila euro.

Per quanto concerne i bonus mobili, il limite di spesa è di 10mila euro, mentre il pagamento può avvenire, oltre che con bonifico bancario parlante, anche tramite carta di debito o di credito, portando in pratica alla sola esclusione di contante e assegni.
Tra le novità introdotte dalla legge di stabilità 2016, va ricordato il bonus mobili per le giovani coppie, e la possibilità di cedere la detrazione fiscale al fornitore dei servizi.

Bonus mobili giovani coppie

Incentivi ristrutturazioni casa 2016Per quanto concerne il bonus mobili giovani coppie, la detrazione fiscale è in questo caso pari al 50% delle spese sostenute nell’anno 2016 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici appartenenti ad una classe energetica superiore alla A+. Il limite di spesa fissato per beneficiare della detrazione si aggira intorno ai 16mila euro, da scontare nella dichiarazione dei redditi dei dieci anni successivi.
Naturalmente i beneficiari sono le coppie (sposate o conviventi more uxorio) che costituiscono nucleo familiare da non meno di un triennio e nelle quali almeno uno dei due soggetti abbia un’età inferiore ai 35 anni.

Va specificato che ii mobili e gli elettrodomestici oggetto della detrazione devono arredare l’abitazione principale. In conseguenza di ciò, non è quindi concessa alcuna detrazione per l’arredo di case secondarie. Infine va sottolineato come questa detrazione non possa essere cumulata alle altre detrazioni fiscali, né le opere di ristrutturazione, né il bonus mobili ordinario.

Cessione della detrazione per incapienti

Gli incentivi ristrutturazione casa del 2016, hanno risolto una situazione abbastanza particolare, ovvero quella riguardante gli incapienti, ovvero coloro che non godono di redditi tali da poter pagare tributi.

Solitamente denominati “appartenenti alla No Tax Area”, essi rappresentano una categoria danneggiata dal fatto di non avere spesso redditi in grado di garantire loro un livello di vita dignitoso, dovendo inoltre aggiungere la beffa di rimanere esclusi dalle detrazioni elargite a livello statale.
Almeno nel caso degli incentivi per la ristrutturazione della casa 2016, si è cercato di andare incontro agli appartenenti alla No Tax Area, introducendo la possibilità per gli incapienti di “cedere” la propria detrazione fiscale a favore del fornitore che ha eseguito i lavori.

Tale possibilità é comunque limitata per ora alle sole spese sostenute nel corso del 2016 e riguardanti esclusivamente interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali.

Forse a partire dal 2017, l’esecutivo deciderà di allargare la concessione, permettendo agli appartenenti alla No Tax Area di poter usufruire anche di altri incentivi. Una possibilità che potrebbe allargare ulteriormente il numero dei beneficiari e di conseguenza aprire nuove opportunità lavorative per le aziende edili e operanti nel settore degli arredamenti.



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Come ben sappiamo la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato le detrazioni fiscali, consentendo perciò a chi opti per la ristrutturazione di immobili, per l’efficientamento energetico degli edifici o per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici, di recuperare, nell’arco di dieci anni, gran parte delle cifre spese. Grazie ai Bonus…

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Buon articolo sugli Incentivi ristrutturazione casa 2016

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